Rinasce il Soratte con il nuovo Roma outlet Village. Investimento da 100 milioni di euro, 800 posti di lavoro complessivi e una forte sinergia con la comunità locale: così l’ex cattedrale nel deserto si trasforma in un polo d’eccellenza.
Mancano ormai solo tre mesi all’attesissimo taglio del nastro e, in questo caldo luglio del 2026, i cantieri del Roma Outlet Village sono ufficialmente entrati nella loro fase conclusiva. Quella che per anni è rimasta una ferita aperta nel paesaggio della Valle del Tevere — l’ex Soratte Outlet, rimasto a lungo inattivo — si appresta a trasformarsi in un modello virtuoso di rigenerazione commerciale e valorizzazione territoriale, pronto a restituire centralità ed energia all’intera area di Sant’Oreste, a nord della Capitale.
Non si tratta semplicemente dell’ennesimo centro commerciale, ma di un progetto ambizioso da circa 100 milioni di eurofirmato da Arcus Real Estate (società di Stilo Immobiliare Finanziaria, holding di investimenti che fa capo al Gruppo Percassi). L’obiettivo dichiarato è quello di fondere un’esperienza di shopping contemporanea con lo straordinario contesto naturalistico della vicina Riserva Naturale del Monte Soratte, creando un punto di convergenza unico tra architettura ispirata alla tradizione italiana, cura dell’accoglienza e sostenibilità economica.
Un hub strategico nel cuore dell’Italia: Roma Outlet Village
Il posizionamento geografico rappresenta senza dubbio uno dei maggiori punti di forza della struttura. Sorge infatti in un nodo nevralgico del Centro Italia, direttamente collegato all’autostrada A1 tramite l’uscita di Ponzano Romano. Questa collocazione lo rende facilmente accessibile non solo per i residenti di Roma, ma anche per i flussi turistici e commerciali provenienti da Firenze, Milano e dalle regioni limitrofe, offrendo la comodità di un viaggio privo di complicazioni logistiche per chiunque cerchi un’esperienza che unisce relax e convenienza.
I numeri e le fasi dello sviluppo del Roma Outlet Village
La crescita del polo è stata pianificata secondo una strategia progressiva in due step ben definiti per garantire un inserimento armonioso nel mercato e nel tessuto sociale:
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Fase 1 (Inaugurazione a fine Ottobre 2026): Apertura di circa 90 boutique su una superficie di oltre 21.000 metri quadrati.
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Fase 2 (Sviluppo successivo): Espansione fino a 150 punti vendita su una superficie complessiva di oltre 32.000 metri quadrati.
L’offerta commerciale si preannuncia di alto livello, focalizzata su un mix equilibrato tra qualità e prezzi competitivi. Proprio in queste settimane estive si stanno definendo le ufficializzazioni di grandi marchi internazionali di moda e lifestyle di fascia medio-alta. Tra i brand che hanno già confermato la loro presenza spiccano nomi del calibro di Tommy Hilfiger, Calvin Klein, Victoria’s Secret, Nike e Guess, ai quali si affiancherà la celebre catena Starbucks e una ricca selezione enogastronomica dedicata alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio circostante.
Lavoro e territorio: al via le selezioni per 400 professionisti
In parallelo con il completamento delle strutture architettoniche, l’attenzione si è ora spostata sul motore umano dell’outlet. È partita infatti la maxi-campagna di selezione gestita in collaborazione con il partner tecnico CVing. In questa prima tranche si cercano circa 400 figure professionali — principalmente addetti alle vendite e store manager — destinate a raddoppiare fino a raggiungere gli 800 posti di lavoro complessivi (tra impiego diretto e indotto) quando l’infrastruttura sarà pienamente a regime.
Per agevolare il processo, le candidature confluiranno in un database centralizzato a cui i singoli brand potranno accedere direttamente per selezionare i profili più adatti alle proprie esigenze commerciali.
“L’apertura delle candidature rappresenta una tappa significativa nello sviluppo dell’outlet e nel percorso di avvicinamento all’inaugurazione di Roma Outlet Village. Il progetto entra in una fase concreta che contribuirà a generare valore per il territorio, creando occupazione e nuove opportunità professionali. Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema capace di attrarre talenti, valorizzare competenze e offrire nuove prospettive professionali in un contesto retail contemporaneo e dinamico.” — Luca Nasi, General Manager di Arcus Real Estate
Un patto con la comunità: formazione gratuita per i residenti
L’aspetto più innovativo e “umanizzato” dell’intera operazione risiede nella collaborazione diretta stabilita tra la proprietà e l’Amministrazione Comunale di Sant’Oreste. Consapevoli del forte impatto socio-economico del progetto, le parti hanno strutturato percorsi formativi specifici rivolti ai candidati locali e a chi desidera aggiornare il proprio profilo professionale.
I corsi, focalizzati su discipline cruciali come la lingua inglese e le moderne tecniche di retail marketing, sono completamente gratuiti e mirano a colmare il divario tra la domanda delle grandi aziende e l’offerta occupazionale locale. Un modo concreto per far sì che la crescita del Village si traduca in una crescita culturale, professionale e duratura per l’intera comunità del nord romano.



















































