Caffè

Caffè a ultrasuoni: la ricerca ci sta dicendo una cosa piuttosto strana: per fare un buon espresso forse non serve nemmeno scaldare l’acqua. L’idea arriva dall’Australia, dove un gruppo di ricercatori ha provato a ribaltare una regola che davamo tutti per scontata da sempre.

Siamo abituati a pensare al caffè come a un rito di vapore, caldaie bollenti e pressione. Qui invece il calore non c’entra per niente. Per tirare fuori aromi, olii e caffeina dai chicchi macinati si usano onde sonore ad alta frequenza, quelle che il nostro orecchio non riesce nemmeno a sentire.

Il gusto rimane lo stesso, ma la fisica cambia

Ma come funziona all’atto pratico? Le onde sonore creano un’energia microscopica dentro l’acqua a temperatura ambiente. Questa forza “apre” la polvere di caffè e ne estrae la parte migliore in pochissimi secondi, senza bisogno di cuocerla o surriscaldarla.

La cosa più sorprendente è arrivata durante le prove di assaggio. Gli esperti hanno fatto assaggiare la bevanda a diverse persone senza dire come fosse stata preparata. Il risultato? Praticamente nessuno si è accorto della differenza rispetto a un espresso tradizionale da bar. Chi ama seguire come cambiano i nostri comportamenti a tavola trova spesso spunti interessanti nella sezione dedicata alla gastronomia regionale.

Risparmiare tre quarti dell’energia

Al di là della curiosità scientifica, la vera svolta è pratica ed economica. Le macchine da bar consumano tantissima corrente proprio per mantenere l’acqua sempre vicina al punto di ebollizione, da mattina a sera.

Eliminando quel passaggio, i consumi energetici crollano anche del 75 per cento. È una cifra enorme se pensiamo a quanti caffè si bevono ogni giorno al mondo. Per chi vuole dare un’occhiata da vicino allo studio originale e al prototipo sviluppato, i dettagli si trovano direttamente sul sito della UNSW Sydney.

Se questa tecnologia riuscirà a uscire dai laboratori per diventare uno standard commerciale, il modo stesso di concepire la pausa caffè potrebbe cambiare per sempre. E la notizia migliore è che, per una volta, salvare energia non significa rinunciare al sapore.

Ilaria Bianchi

Redattrice sportiva, attrice e conduttrice. Laureata in Lingue, Culture e Letterature presso l’Università La Sapienza di Roma e con un Master in Luxury Brand Management, ha collaborato con diverse testate sportive, occupandosi in particolare di calcio e calciomercato. Dal 2022 è presenza televisiva, prima con il programma Donnavventura su Rai2, poi con Sportitalia e oggi come conduttrice del format Lazialità in onda su Lazio TV.
Appassionata di sport, cinema e comunicazione porta nei suoi lavori competenza, energia e una visione internazionale maturata grazie alle esperienze di studio e di vita all’estero.

Autori preferiti: Paulo Coelho, Alessandro Baricco
Registi preferiti: Federico Fellini, Paolo Sorrentino, Quentin Tarantino

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