Calcio
  • Febbraio 19, 2026
  • Ilaria Bianchi
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Il calcio è sempre stato visto come un mondo maschile. Per decenni, a raccontare partite e campionati erano solo uomini. Gli studi televisivi, le tribune stampa e perfino gli spogliatoi sembravano spazi proibiti per le donne. Eppure, con passione, determinazione e competenza, alcune donne hanno deciso di rompere questi schemi, cambiando per sempre il modo in cui lo sport più amato al mondo viene raccontato.

Oggi le giornaliste, le conduttrici e le commentatrici non solo sono presenti, ma stanno conquistando spazi sempre più importanti. Raccontano, analizzano e commentano le partite con competenza, contribuendo a rendere il calcio più inclusivo e completo. La crescente popolarità del calcio femminile, in Italia e in Europa, ha accelerato questo cambiamento: finalmente la voce delle donne nello sport non è più un’eccezione, ma un valore aggiunto riconosciuto dal pubblico. Ma da dove sono partite?

Dal panorama internazionale: le donne che hanno aperto la strada

Nel mondo, ci sono state figure straordinarie che hanno sfidato pregiudizi e convenzioni.

Mary Raine (1969) – BBC, Regno Unito

Cinquant’anni fa, la voce di Mary Raine alla BBC fece parlare tutto il paese. Per la prima volta, una donna entrava nella tribuna stampa maschile per raccontare un match. Peter Barnard su Goal Magazine scrisse che la BBC “rischiava l’ira degli ascoltatori mandando una donna in un bastione maschile”.

Mary, sub-editor BBC e appassionata di calcio, era cresciuta nel nord-est dell’Inghilterra tifosa del Sunderland. A scuola, la passione di Mary per il calcio non era sempre ben vista: la sua collezione di annuari veniva spesso confiscata dai docenti perché “inappropriata”. Ma quella curiosità e quell’amore per il gioco non si spensero mai.

Dopo l’università e un periodo come insegnante, Mary approdò alla BBC con il cuore pieno di entusiasmo, ma anche consapevole delle sfide che l’attendevano in un mondo ancora tutto maschile. Grazie all’incoraggiamento di colleghi come Bryon Butler e Peter Jones, finalmente ebbe l’occasione di raccontare la partita Chelsea–Sunderland (5-1). Il suo debutto catturò subito l’attenzione: il Daily Mail la definì “la ragazza che ha sorpreso i tifosi ascoltando Sports Report”, mentre il Sunday Times la descrisse come “un’enciclopedia vivente del calcio”. Non era solo la sua competenza a colpire, ma la passione e la determinazione con cui aveva infranto barriere storiche, portando una nuova voce femminile nel mondo del calcio.

Altre pioniere internazionali continuarono a spianare la strada:

Phyllis George (1975) – CBS, USA

Nel 1975 fece la storia diventando co-conduttrice di The NFL Today, uno dei programmi sportivi più seguiti negli Stati Uniti. In un mondo dello sport ancora tutto al maschile, la sua presenza si fece subito notare. Con entusiasmo, professionalità e tanta passione, dimostrò che una donna poteva raccontare il football con competenza e naturalezza, conquistando il pubblico e aprendo la strada a generazioni di giornaliste e conduttrici pronte a far sentire la propria voce.

Jacqui Oatley (2007) – BBC, Regno Unito

Prima commentatrice femminile su Match of the Day, sfidò uno dei programmi più tradizionalmente maschili della televisione britannica, aprendo la strada a nuove generazioni di commentatrici.

Vicki Sparks (2018) – BBC Sport and BT Sport

Prima donna a commentare in diretta una partita di Coppa del Mondo, consolidando il ruolo femminile anche nelle trasmissioni più prestigiose.

Alex Scott (2018–2022)

Ex calciatrice dell’Arsenal e della nazionale inglese, Alex Scott è stata la prima commentatrice di lingua inglese su FIFA 2022 e recentemente è diventata prima donna a condurre Football Focus sulla BBC, unendo esperienza da giocatrice e competenza da giornalista in programmi di punta.

Le pioniere italiane

In Italia, la storia delle donne nel giornalismo sportivo comincia negli anni ’70 con Rosanna Marani. Prima giornalista sportiva professionista e prima donna a condurre programmi calcistici in TV, Rosanna iniziò alla Gazzetta dello Sport realizzando un’intervista storica a Gianni Rivera. Ha lavorato per Il Giornale d’Italia, Resto del Carlino e Guerin Sportivo, dove curava rubriche originali come “Io li spoglio subito”, un piccolo laboratorio di analisi e commento dei giocatori, che rivelava già il suo approccio critico e la sua curiosità innata.

Rosanna non si fermò alla stampa: per Telenorditalia condusse Bar Sport, diventando la prima donna a guidare un programma sportivo in TV in Italia. La sua curiosità e il suo occhio attento la portarono, nel 1974, a seguire il Giro d’Italia, uno sguardo femminile in un mondo tutto maschile. Negli anni lavorò con Telemilano, Telemontecarlo, Rai e Telelombardia, tra interviste politiche e reportage sportivi, sempre con rigore e stile unico.

Dietro la giornalista c’era una donna con una vita intensa: sposata due volte, madre di tre figli, Rosanna ha saputo conciliare carriera e famiglia, restando attiva in volontariato, scrittura e poesia. La sua determinazione l’ha resa un punto di riferimento per tutte le donne nel giornalismo sportivo.

Un’altra figura pioniera italiana è Paola Ferrari. La sua carriera comincia in Rai e ben presto diventa il volto di programmi storici come Domenica Sportiva, Novantesimo Minuto e 90° Gol Flash. La sua conduzione, sicura e professionale, le ha permesso di conquistare il pubblico e di affrontare i pregiudizi di un mondo tradizionalmente maschile.

 

Oggi: dal margine verso il centro

Oggi le donne nel calcio fanno molto più che raccontare le partite: le analizzano, le commentano, conducono programmi in prima serata e seguono eventi in diretta, sia maschili sia femminili. La loro presenza si è consolidata in ruoli di rilievo, trasformando la narrazione sportiva in qualcosa di più completo e inclusivo.

Il percorso aperto da tutte le pioniere citate in questo articolo, ha permesso alle giornaliste e commentatrici di occupare posizioni centrali nella televisione e nei media sportivi. La voce femminile non solo arricchisce l’analisi tecnica, ma porta nuovi punti di vista, più attenzione alle storie personali dei protagonisti e una maggiore empatia con ospiti e pubblico.

La voce femminile non è un’eccezione, ma una risorsa indispensabile per raccontare lo sport. Oggi, più che mai, il calcio si arricchisce grazie al loro sguardo, alla loro professionalità e alla loro determinazione. Ma, nonostante questi grandi passi avanti, le giornaliste e le conduttrici devono ancora oggi guadagnarsi rispetto e credibilità giorno dopo giorno, dimostrando che competenza e passione femminile non hanno nulla da invidiare a quella maschile.

Ilaria Bianchi

Redattrice sportiva, attrice e conduttrice. Laureata in Lingue, Culture e Letterature presso l’Università La Sapienza di Roma e con un Master in Luxury Brand Management, ha collaborato con diverse testate sportive, occupandosi in particolare di calcio e calciomercato. Dal 2022 è presenza televisiva, prima con il programma Donnavventura su Rai2, poi con Sportitalia e oggi come conduttrice del format Lazialità in onda su Lazio TV.
Appassionata di sport, cinema e comunicazione porta nei suoi lavori competenza, energia e una visione internazionale maturata grazie alle esperienze di studio e di vita all’estero.

Autori preferiti: Paulo Coelho, Alessandro Baricco
Registi preferiti: Federico Fellini, Paolo Sorrentino, Quentin Tarantino

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