gara scalza

Donna affronta una gara scalza e in sari, in un mondo in cui lo sport professionistico è fatto di abbigliamento di ultima generazione, scarpe super ammortizzate e piani di allenamento rigorosi, la storia di Ramabai Ranveer ci ricorda cos’è che fa davvero muovere le gambe: la forza d’animo. Ramabai ha 47 anni, è vedova e vive nel distretto di Beed, nello stato del Maharashtra, nell’India occidentale.Qualche tempo fa si è presentata sulla linea di partenza di una gara locale di tre chilometri senza mai aver praticato atletica in vita sua, senza scarpe da ginnastica e con indosso solo il suo sari tradizionale. Eppure, contro ogni previsione, ha tagliato il traguardo per prima nella sua categoria.

Non voleva dimostrare nulla, se non a sé stessa e alla sua famiglia che la determinazione di una madre non conosce ostacoli. Il motivo che l’ha spinta a correre a piedi nudi era tanto semplice quanto vitale: vincere il premio in denaro di 3.000 rupie (circa 30 euro) destinato alla vincitrice per poter pagare i libri e gli studi alle sue due figlie.

La forza di una madre contro ogni ostacolo

Senza alcuna preparazione atletica, Ramabai ha affrontato la competizione spinta soltanto dall’amore e da un grande senso di responsabilità materna. A spingere la donna verso la linea di partenza è stato anche il dolore per un silenzio lungo otto giorni: la figlia minore Arati, che studia fuori sede, non riusciva ad acquistare i testi per preparare i concorsi pubblici.L’impossibilità di aiutarla economicamente aveva incrinato i contatti.

Mentre le ciabatte continuavano a scivolarle via durante la corsa, la donna le ha tolte senza esitare, ha raccolto i lembi del suo vestito tradizionale e ha continuato a piedi nudi sull’asfalto. Passo dopo passo, ha superato le avversità. “Finché sarò in vita devo fare tutto il possibile per garantire alle mie figlie una buona istruzione”, ha raccontato la donna dopo la vittoria alla BBC. Per la vedova, rimasta sola dal 2012 a mandare avanti la famiglia lavorando come cuoca e bracciante, lo studio rappresenta l’unica strada per offrire alle ragazze un domani migliore.

Un simbolo di riscatto e speranza per le donne

La storia di Ramabai è diventata rapidamente virale sul web, trasformando questa madre coraggiosa in un simbolo globale di sacrificio e riscatto. Le immagini che la ritraggono mentre corre sorridente con il sari che fluttua al vento hanno toccato il cuore di milioni di persone, accendendo ancora una volta i riflettori sulle barriere economiche che molte famiglie affrontano per garantire l’istruzione in India.

Il suo gesto va ben oltre il risultato sportivo: racconta di quanto la formazione scolastica sia ancora un traguardo difficile da raggiungere per molte ragazze e di come il riscatto sociale passi dal sacrificio silenzioso dei genitori. Con i soldi del premio finalmente in mano, Ramabai è potuta tornare a casa a testa alta, consapevole di aver regalato un pezzo di futuro alle sue figlie. Un’impresa toccante che puoi approfondire nella sezione Storie di DivenireNews.it, dove continuiamo a raccontare le vicende di chi, con tenacia, riesce a cambiare il proprio destino.

Ilaria Bianchi

Redattrice sportiva, attrice e conduttrice. Laureata in Lingue, Culture e Letterature presso l’Università La Sapienza di Roma e con un Master in Luxury Brand Management, ha collaborato con diverse testate sportive, occupandosi in particolare di calcio e calciomercato. Dal 2022 è presenza televisiva, prima con il programma Donnavventura su Rai2, poi con Sportitalia e oggi come conduttrice del format Lazialità in onda su Lazio TV.
Appassionata di sport, cinema e comunicazione porta nei suoi lavori competenza, energia e una visione internazionale maturata grazie alle esperienze di studio e di vita all’estero.

Autori preferiti: Paulo Coelho, Alessandro Baricco
Registi preferiti: Federico Fellini, Paolo Sorrentino, Quentin Tarantino

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