Donna

Parlare di parità di genere oggi significa parlare di lavoro, indipendenza economica e cambiamento culturale. Sono stati questi i temi al centro del convegno Donna è Futuro, organizzato in vista della Giornata internazionale della donna l’8 Marzo.

L’incontro ha riunito istituzioni, professioniste e rappresentanti del mondo del lavoro in un momento di confronto su quanto è stato fatto e su quanto resta ancora da fare.

Ad aprire l’evento sono stati Valerio Casini e Francesca Leoncini con i saluti istituzionali, Casini ha richiamato l’attenzione sul divario che ancora esiste tra uomini e donne nel mondo del lavoro e sulle difficoltà che molte donne incontrano nel conciliare maternità e carriera. Un tema che resta centrale nel dibattito pubblico. Francesca Leoncini ha invece ricordato un dato che racconta bene la situazione italiana: l’occupazione femminile è ancora intorno al 50%. Un numero che, da solo, spiega quanto la strada verso una reale parità sia ancora lunga.

 

Gli interventi

Durante il panel dedicato a imprenditoria e professioni facendo emergere diverse testimonianze dal mondo del lavoro.

Orsola Balducci, impegnata nel settore agricolo, ha raccontato cosa significa lavorare in un ambiente ancora fortemente maschile. Un percorso fatto anche di difficoltà, ma che dimostra la capacità delle donne di rimettersi in gioco e ripartire.

Il tema delle differenze economiche è stato affrontato anche da Maria Cristina Meloni, che ha ricordato come, nonostante i cambiamenti degli ultimi anni, le donne continuino spesso a guadagnare meno degli uomini a parità di ruolo.

Dal punto di vista sindacale è intervenuta Rosita Pelecca della CISL, sottolineando la necessità di agire sia sul piano normativo sia sulle politiche aziendali per ridurre il divario salariale.

Tra gli interventi più significativi quello dell’avvocata Monica Caruso, che ha portato l’attenzione su una forma di violenza di cui si parla ancora poco: la violenza economica. Una forma di controllo che limita l’autonomia delle donne e che spesso rappresenta il primo passo verso altre forme di abuso. «La violenza economica non urla, soffoca», ha spiegato.

Durante l’incontro è stata intervistata anche Gabriella Marano, che ha ricordato come negli ultimi anni siano stati fatti passi avanti dal punto di vista legislativo, ma come la violenza di genere resti ancora una questione urgente nel nostro Paese.

Spazio anche ai libri con l’intervento della scrittrice e attivista Francesca Cavallo, impegnata da tempo nel promuovere una rappresentazione diversa del femminile.

 

I premi

Nel corso della serata sono state premiate diverse donne che si sono distinte nei loro ambiti professionali. Tra queste Elena Ma Jun, Lucia Xu, Santa Impellizzieri, Antonella Fabrizio, Ilaria Della Bidia, Francesca Ceci, Rita Rocconi, Xie Ying, Sara Moriconi, Alessandra Marini, Giulia Fendi e la giornalista Ilaria Bianchi.

Nel finale viene proiettato un video dedicato alla situazione delle donne in Iran, seguito dall’intervento di Shervin Haravi, riportando l’attenzione sulle battaglie per i diritti e la libertà delle donne in diverse parti del mondo.

Questo evento è ormai diventato un appuntamento annuale, anticipa la festa della donna dell’8 Marzo ed è stato presentato da Manuela Marinangeli e concluso da Francesca Ceci con tante altre premiazioni a donne del mondo dello spettacolo e non solo, provenienti dalle più svariate parti del mondo, rendendolo ancora più inclusivo in collaborazione con WIO e BEI DI.

Ilaria Bianchi

Redattrice sportiva, attrice e conduttrice. Laureata in Lingue, Culture e Letterature presso l’Università La Sapienza di Roma e con un Master in Luxury Brand Management, ha collaborato con diverse testate sportive, occupandosi in particolare di calcio e calciomercato. Dal 2022 è presenza televisiva, prima con il programma Donnavventura su Rai2, poi con Sportitalia e oggi come conduttrice del format Lazialità in onda su Lazio TV.
Appassionata di sport, cinema e comunicazione porta nei suoi lavori competenza, energia e una visione internazionale maturata grazie alle esperienze di studio e di vita all’estero.

Autori preferiti: Paulo Coelho, Alessandro Baricco
Registi preferiti: Federico Fellini, Paolo Sorrentino, Quentin Tarantino

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